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Esperienza Costa Crociere

June 21, 2017

Da alcuni giorni sono tornata da una crociera fatta con Costa Crociere nei fiordi norvegesi.  La partenza era da Amsterdam, durava 9 giorni e l'itinerario era Bergen, Geiranger, Hellesylt, Andalsnes, Flam , Stavanger e Bremerhaven con due giorni di navigazione solo sul mare.

L'itinerario è stato carino. Forse il posto che merita più attenzione è Geiranger. Lì è veramente bello, c'è una natura incontaminata e una vista spettacolare.  Tuttavia, il post che ho in mente di scrivere non è per descrivere i luoghi che ho visto ma per fare una recensione sul cibo e il bere a bordo.

Sul sito della Costa Crociere  http://www.costacrociere.it/it/ristorazione-cucina/crociere-per-celiaci-diete-speciali.html c'è scritto che si può richiedere il menù vegano, cosa che ovviamente abbiamo fatto in fase di prenotazione.

Com'è stata l'esperienza a bordo della Costa Magica a giugno 2017?

Ogni giorno hanno provato a farci un menù vegano ma ogni tre giorni avevamo lo stesso menù (ogni giorno ripetevano il menù di tre giorni prima). Il primo giorno come antipasto ci hanno dato un'insalata di pomodori e melanzane sott'olio, come primo una zuppa troppo salata e senza nessun tipo di gusto (a parte il troppo sale), come secondo un burger di fagioli che è stata l'unica cosa vicino a commestibile, e come dolce l'immancabile frutta. Dal secondo giorno in poi sono migliorati "un  cicinin".  Gira, gira, i piatti erano sempre quasi gli stessi.  Antipasti a volte buoni, a volte immangiabili, zuppe spesso troppo salate e che sapevano solo di dado, pasta al pomodoro, burger commestibili, verdure alla griglia, la solita insalata triste e qualche dolce che spesso ho avuto il dubbio che contenesse cose che non dovevano esserci, e che non ho mangiato dopo un primo assaggio.

Una sera come secondo c'erano le verdure saltate. Nonostante avessi chiesto il menù vegano, sono riuscite a farle con il burro. Appena arrivate sul tavolo ho sentito un odore strano, al primo morso mi sono accorta che erano fatte con il burro. Ovviamente ho chiamato il cameriere e gli ho fatto notare l'accaduto (sono anche intollerante al latte oltre che vegana per motivi etici). Il cameriere ha fatto il suo dovere e ha avvertito un responsabile. Ovviamente il maître ha negato e non le ha volute assaggiare ( come se le avesse cucinato lui e sapesse già gli ingredienti). Non era la prima volta che si comportava in questo modo.  Una sera prima, abbiamo ordinato una bottiglia di vino, e ci era arrivato un surrogato. Questo surrogato ci veniva spacciato per essere lo stesso vino della lista (quello sulla lista era un DOCG mentre quello portato al tavolo era un IGP; ovviamente il gusto e anche l'annata erano diverse rispetto a quello della lista; il vino che avevamo chiesto, l'abbiamo già bevuto diverse volte a casa nostra). Questo maître ci ha riferito che era esattamente lo stesso vino e che avevano solamente cambiato l'etichetta. Abbiamo chiesto che venisse a parlarci un suo superiore , abbiamo spiegato l'accaduto e alla fine avevamo ragione. Non era lo stesso vino. Naturalmente il maître non si è scusato, invece il suo superiore ci ha fatto delle scuse e ci ha fatto pagare la bottiglia 15€ invece di 35€.

Per quanto riguarda l'accaduto con il burro, niente scuse da parte di nessuno.  I dolci del nostro menù vegano, erano spacciati per vegani ma contenevano burro. Dopo aver avvisato ancora una volta la mia intolleranza, ho visto che hanno tolto la crosta a una crostata e hanno portato quello che era rimasto della crostata. Alla fine mi sono arresa e ho ordinato solo della frutta in caso desiderassi un dolce.

Non so perché mettano la possibilità di chiedere un menù vegano, quando in realtà non hanno nessuna dimestichezza con questa cucina. Come minimo dovrebbero fare qualche corso di cucina vegana. In più potrebbero usare la fantasia, la creatività  e puntare alla semplicità. Sarebbe stato così difficile usare alcuni piatti della tradizione italiana che sono  già vegani? Per esempio: spaghetti aglio, olio e peperoncino, pasta all'arrabbiata, orecchiette con le cime di rapa o con i broccoli, la panzanella, la ribollita, la pappa al pomodoro, i fagioli all'uccelletto, la farinata, la caponata, la peperonata, etc. Ho visto che hanno tanti cuochi asiatici, quindi potrebbero aggiungere le verdure al curry e latte di cocco, le verdure e le patate  saltate al curry con il wok, gli spaghetti di riso e soia con le verdure, etc. 

In aggiunta, mi sembra il minimo indispensabile non essere presi in giro. Probabilmente pensano che non ci si accorga che nella preparazione dei piatti è stato usato il burro o qualche altro derivato animale. Magari chi chiede questo menù, è anche una persona intollerante a qualche ingrediente e poi deve passare la serata con la pancia dolorante e gonfia per la loro disattenzione ( com'è successo a me).  

La nave in questione era la Costa Magica ma di magico nel cibo ho trovato ben poco. Purtroppo il menù vegano era peggio di quello di una mensa. Mancava il gusto, l'attenzione e la cura. Un giorno hanno fatto una dimostrazione culinaria. Tra i piatti presentati: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Beh, sono riusciti a sbagliare questo piatto; sapeva solo di sale e olio.

Mi sembra che ultimamente se ne fregano della qualità (sono stata sulla Costa Pacifica 4 anni fa e la situazione era ben diversa). Quest'anno a colazione c'era solo il caffè annacquato (forse quello solubile) e per avere un cappuccino dovevi pagare 3,50€, cosa che ho fatto. Non riesco a capire se fanno così perché vogliono risparmiare o perché pensano che i loro viaggiatori sono talmente ignoranti che non capirebbero la differenza tra un caffè buono e il piscio caffè, tra vino e aceto, tra un buon piatto di aglio, olio e peperoncino e un piatto di piatto di pasta che non darei nemmeno al mio cane.

Tra le altre cose, ho testato i cocktail a bordo. Per la bellezza di 9 € ho preso un Margarita; era tutto solo ghiaccio e sapeva di  niente ( ah sì, di acqua).

Forse l'unica cosa positiva era il Piano Bar ( avevano una selezione interessante di vino,  il barista era gentilissimo e il vino abbastanza buono),  a differenza del ristorante che aveva una lista chilometrica di vini ma ogni bottiglia che chiedevo non avevano in dotazione. Fare una lista solo con i vini che si detiene non è più semplice e si evitano le lunghe attese?!

Come se non bastasse anche l'espresso sono riusciti a sbagliare ( è a pagamento). Ho visto che usano Illy ( di solito è quello che preferisco). Ho chiesto un espresso ristretto, e mi è arrivato un caffè lungo, non cremoso come dovrebbe essere e sapeva di bruciato.

Vista la somma che si sborsa su una nave da crociera sarebbe piacevole trovare un po più di attenzione alla qualità del cibo e delle bevande. Sono rimasta completamente insoddisfatta per il cibo e il bere (l'unico raggio di sole era il Piano Bar).

 

 

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